Logo Università degli Studi di Milano


Dipartimento di

 
 
Notizie  

Memoria maschera e macchina nel teatro di Robert Lepage • Documentario su Rai 5

lepage

Il teatro del pluripremiato regista e interprete canadese Robert Lepage è protagonista del documentario originale Memoria Maschera e Macchina, di Anna Monteverdi e Simone Cannata in onda su Rai 5 il 23 gennaio in seconda serata e poi disponibile su RaiPlay.

Anna Monteverdi ricercatrice di Storia del Teatro al Dipartimento di Beni culturali dell’Università Statale di Milano e Simone Cannata, regista e autore membro dell’associazione Air 3, hanno realizzato a distanza, nei giorni più duri del primo lockdown, un documentario con le numerose interviste realizzate dalla studiosa in Europa e in Canada, sia al regista che al suo scenografo Carl Fillion.

Filo conduttore, esplicitato nel documentario dall’emerito professore di Storia del Teatro, prof. Fernando Mastropasqua, sono i tre temi che raccontano la sua scena tecnologica individuati e analizzati nelle ricerche e nei libri che la Monteverdi nel corso di vent’anni ha dedicato a Lepage: memoria, maschera e macchina. Il racconto si sviluppa intorno a un ampio repertorio artistico che va dal teatro di ricerca degli esordi ai mitici “solo show” accolti nei più grandi palcoscenici mondiali, agli allestimenti per la lirica. Dal recente Kanata, incursione nella cultura delle Prime Nazioni canadesi agli autobiografici 887 e La face cachée de la lune arrivati a RomaEuropa e al Piccolo Teatro, fino al maestoso lavoro di regia per L’Anello dei Nibelunghi commissionato dal Metropolitan di New York contenente una prodigiosa scenografia interattiva in videomapping.

Il documentario è arricchito di materiali video inediti tratti dagli archivi, concessi agli autori dal regista, e gli storyboard scenotecnici e le immagini del Ring che Anna Monteverdi ha avuto direttamente dallo scenografo Carl Fillion. «Robert mi ha incoraggiato a terminare questo lavoro in video che avevo cominciato diversi anni – dice Anna Monteverdi – Simone Cannata ha per fortuna trovato la chiave narrativa giusta per il racconto dando una “svolta” al documentario: in uno spericolato montaggio a distanza (lui a Milano io alla Spezia) abbiamo messo insieme un lavoro artistico di cui siamo molto soddisfatti e che lo stesso Robert ha approvato. È dedicato alla memoria del videomaker Giacomo Verde e della psicoterapeuta Anna Cannata, madre di Simone entrambi scomparsi a breve distanza l’uno dall’altra tra aprile e maggio di quest’anno terribile». Le immagini delle interviste sono di Giuseppe Baresi, Alessandro Bronzini e Giacomo verde, e la grafica è di Imaginarium Studio (Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni), sound designer: Emilio Pozzolini.

10 gennaio 2021
Torna ad inizio pagina