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Conclusione degli scavi nel sito preistorico delle Colombare di Negrar in Valpolicella

Scavo delle Colombare di Negrar banner

Nonostante l’emergenza sanitaria impedisca la partecipazione degli studenti, le ricerche nelsito preistorico delle Colombare di Negrar sono continuate quest’anno grazie alla collaborazione scientifica con la Soprintendenza archeologia Belle Arti e Paesaggio di Verona che ha organizzato e finanziato lo scavo.

Sito preistorico delle Colombare di Negrar 1


Le indagini nel sito sono condirette dal prof. Umberto Tecchiati (Dipartimento di Beni culturali e ambientali UniMi) e dalla dr.ssa Paola Salzani (Soprintendenza di Verona). Iniziate nel 2019 con la partecipazione di numerosi studenti, laureandi e specializzandi dell’Università di Milano, nel quadro di una collaborazione di ricerca con la Soprintendenza stessa e il Comune di Negrar di Valpolicella, sono proseguiti nella seconda settimana di novembre, a causa della persistente emergenza sanitaria, con la sola presenza dello staff direttivo.

Colombare di Negrar 2


Sono stati aperti due saggi di scavo, finalizzati a verificare alcuni aspetti stratigrafici delle ricerche novecentesche (scavi di Francesco Zorzi 1953-1954) e a pianificare gli interventi in progetto nel 2021.

Di grande aiuto, in fase di preparazione dello scavo, si sono rivelate le foto storiche scattate da Zorzi all’inizio degli anni 50 messe a disposizione grazie all'accordo tra l’Università degli Studi di Milano e il Museo di Scienze Naturali di Verona, ove si conserva l’archivio Zorzi.

Le indagini hanno restituito interessante materiale archeologico: schegge e manufatti di selce e pietra diversa dalla selce, ceramica e resti faunistici, principalmente databili al Neolitico tardo (intorno al 4000 a.C.).

Colombare di Negrar dettaglio scheggia

L’individuazione, nel primo sondaggio, di lembi di stratigrafia intatta alla profondità di circa 160 cm dal suolo di calpestio attuale, ha permesso di prelevare campioni di terreno per gli studi archeobotanici e dei marcatori biochimici, che saranno eseguiti dai laboratori delle Università di Modena e Reggio Emilia, e di Milano. Alcuni resti faunistici saranno sottoposti a datazioni al Carbonio 14.

Intanto proseguono le analisi di laboratorio e la redazione di tesi di laurea e specializzazione sul sito e sul territorio dei Lessini occidentali (Valpolicella) del popolamento preistorico dei quali le Colombare di Negrar costituiscono una delle più vistose e importanti evidenze.

24 novembre 2020
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